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Pathetique Melodramma

  • Immagine del redattore: giadimanews
    giadimanews
  • 17 gen 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 4 giorni fa

Opera in tre atti (con Ouverture e Requiem)

27/08/2017



Inspired by Tchaikovsky’s Symphony No. 6 — a metaphysical continuation of music and drama.




Struttura

> Ouverture: antefatto narrativo

> Atto II: vita, desiderio, tensione

> Atto III: frattura, caduta

> Atto IV: Requiem — amore oltre tempo e materia











Statement

Pathetique Melodramma is an original music-theatre work that dialogues with the spiritual structure of Tchaikovsky’s Symphony No. 6 “Pathétique”. Conceived in four parts, the work traverses human experience from lived drama to metaphysical completion. The final Requiem is not liturgical consolation but a sacred space where love denied by history finds abiding presence beyond time and matter. The project integrates narrative, orchestral form, and philosophical inquiry, inviting audiences to live through rather than observethe drama.

with M° Valery Gergiev
with M° Valery Gergiev
 with M° Ezio Bosso
 with M° Ezio Bosso

Azione

L'azione ha luogo intorno al 530, al confine nord della Mesopotamia, nella fortezza bizantina di Dara. Allorché sotto l'Impero romano d'Oriente, governato Giustiniano I, la guerra iberica mossa dall'Impero persiano dei Sasanidi, volge al termine con la “Pace eterna”.


Personaggi

KANDAL, amante fuggitivo, tenore;

KEMAL, amato che non fugge, controtenore;

URUMJ, principessa di Dara, soprano;

NAJRO, arcano maggiore dell'amore e della morte, basso;

TEMIRO, capo delle guardia, baritono;

LIDYA, giovane del paese, mezzo soprano;

ANDREJ, venditore del mercato, baritono;

ILO, carnefice, tenore;

SOSPIRI, arcani minori dell'Amore, coro.


ALTRI: Guardie della Principessa, Popolani, Monelli, Venditori, Zingari, Ombre del tempo, Damigelle, Nobili di corte, Immortali.


Argomento



“Mai nessuno conoscerà

il segreto di questa sinfonia

all'infuori di me stesso"

P.I. Tchaikovsky, 1893

Sinfonia No.6 / Op.74 di P.I. Tchaikovsky

Posso affermare con tutta sincerità che ritengo questa Sinfonia, or ora ultimata, il lavoro migliore da me composto e comunque il più sincero, si che mi è caro come nulla al mondo”. La prima esecuzione si tenne a S. Pietroburgo il 16 ottobre 1893, in un concerto organizzato dalla Società musicale russa, sotto la direzione dell'autore. Il sottotitolo 'Patetica' fu proposto da Modest, il fratello del compositore, il giorno dopo la prima: esso si affermò nonostante non fosse gradito all'autore.

La Sesta Sinfonia si presta ad essere letta come il gesto creativo estremo di uno spirito esausto, un sigillo, un ultimo respiro. Lo stesso autore ne dovette essere consapevole, allorché nell'ottobre 1893 scrisse al granduca Konstantin Konstantinovic Romanov: “È sconcertante come la mia ultima Sinfonia, quella che ho appunto finito, sia intrisa di un'atmosfera non diversa da un Requiem, particolarmente nel tempo finale”.

L'idea germinale di quella che egli stesso chiamava la “Sinfonia a programma”, pare risalisse ad un documento vergato l'anno prevedente: “L'essenza intima del piano della Sinfonia è la VITA. Primo movimento – tutte passioni impulsive, fiducia, voglia di fare. Deve essere breve. (Finale MORTE – dovuta al collasso), Secondo movimento, amore; terzo, delusioni; il quarto finisce spegnendosi (ugualmente breve)”. Un “programma” che forse fu tenuto presente per l'incompiuto lavoro in mi bemolle ,ma che per il nuovo subisce cambiamenti ed adattamenti, Racconta lo stesso Tchaikovsky a suo nipote Bobik Davidov: “ vorrei descriverti il piacevole umore che devo al mio nuovo lavoro. Ti ricorderai che in autunno ho distrutto la maggior parte di una Sinfonia già compiuta e già strumentata, Feci benissimo perché valeva assai poco: un vacuo giocherello di note, senza ispirazione autentica. Durante il viaggio a Parigi mi venne l'idea di una nuova Sinfonia sopra un programma che dovrà però rimanere misterioso per tutti, un programma così ben celato che nessuno sarà capace di scoprirlo anche dovesse rompersi il capo. Questo programma riflette via via i miei sentimenti più intimi. In viaggio, mentre mentalmente ne andavo componendo l'abbozzo, scoppiai più d'una volta a piangere come se fossi in preda alla disperazione. Al mio ritorno mi misi a scrivere e lavorai così intensamente che in men di quattro giorni portai a termine il primo tempo, mentre gli altri son già nettamente delineati nella mia mente. La forma di questa Sinfonia è per molti lati insolita: per esempio il finale non sarà un fragoroso allegro, ma un lento adagio.Non puoi figurarti come sia felice di constatare che non è ancora finita per me, che sono ancora capace di creare”.


A Riccardo, mio padre.

Alle mille ineffabili parole sue,

racchiuse in un imperfetto silenzio musicale.

" I create works where music and dramatic narrative meet the metaphysical dimension of human experience. "
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