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Manifesto di rinascita italica: tabula rasa e riforma del nuovo

  • Immagine del redattore: giadimanews
    giadimanews
  • 20 gen 2024
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 21 gen 2024

Manuale di civilizzazione delle coscienze. Dottrina di confine.

06/12/23 - Nei limiti delle mie possibilità di semplicissimo uomo.

27/06/20 - Cara Valeria, un continuo fervido di fiammelle mi percorrono, prendono forma ed iniziano il loro viaggio. Eppure la domanda è sempre la stessa: a cosa serviranno questi viaggi enormi che compio in ciascuna scrittura, che mettono radici profonde dentro, ma che poco spesso portano frutti esteriori?! La progettazione non manca mai, in attesa che qualcosa si smuova anche fuori... è questa la mia grande attesa!


Maggio 2020.

Così con Machiavelli, inventore della scienza politica, a mia volta dico, usando parole sue – dal XV cap. del Principe – che ≪seppur molti hanno scritto su questo argomento, al mio turno, scrivendo, non voglio essere ritenuto presuntuoso, se nel disputare di questa materia – una politica utile al Stato e al Bene Comune – io mi allontano dai criteri degli altri≫. Essendo l'intento mio di riformare un mondo diversamente basato rispetto all'attuale, più agile, concreto, lungimirante, e serio, mi è parso conveniente andare dietro il percorso de “la via, la verità e la vita” orientato dai sogni e dalla luce, che sempre debbono guidare l'incedere dell'uomo attraverso la selva dei tempi, senza smarrirsi nella condizione effettuale odierna. Forgiare il pensiero eroico che è già stato quello di condottieri, statisti e guerrieri del passato, contribuirà alla nascita dell'Uomo Nuovo, bianco di luce, non di pelle.

Essendo l'intento mio scrivere cosa utile , mi è parso più conveniente andare dietro alla verità effettuale della cosa, che all'immaginazione di essa. Molti si sono immaginati forme di Repubbliche e Principati che non si sono mai visti ne conosciuti nella realtà, perché hanno creato immagini utopiche. È tanto diverso il modo con cui si vive, da come si dovrebbe vivere, e chi lascia la via reale per seguire l'utopia è destinato a soccombere≫. Così prosegue Machievalli nell'affrontare il gravissimo momento di crisi dell'Italia, che rischia di essere assoggettata alle grandi potenze del momento – Francia e Spagna – edificando la figura del Principe, che si pone l'obiettivo del Bene Essere e del mantenimento dello Stato sotto la sua guida totale ed autonoma.

Oggi, riedificare l'Italia significa tagliare la pianta marcia e mandare al macero i frutti malati, per riconsiderare le radici sane, ed orientare lo sviluppo verso l'alto dei rami vergini nuovi, verso la rinascita, i cui frutti tanto assaporeranno di terra e natura e cultura. Non è più tempo di moderazione, non è più epoca per disinteressarsi e dormire sogni tranquilli. Il dilemma è vincere o perire.

Se si considereranno bene tutte le cose che qui vado a scrivere, si troverà che talvolta ciò che è apparsa virtù – democrazia – seguendola, si avrà sortito la sua rovina, e qualcun'altra che vi è parsa vizio – governo di pochi – seguendolo, avrà sortito la sicurezza e il bene essere della comunità. Il cambiamento avrà da essere innanzitutto spirituale, interiore, solo allora le sfere economica, politica e sociale potranno rotolare senza attriti verso il Nuovo Mondo. Lo Spirito Italico addormentato, ha da essere risvegliato con l'amor patrio, invulnerabile, agendo con Forza e per il Bene Comune.

L'uomo buono che si comporta come tale, e che voglia mantenere la propria bontà di comportamento in ogni situazione, è inesorabilmente condannato alla sconfitta, tra i tanti – popolo – che buoni non sono. Perciò è necessario che “l'uno Principe, volendosi mantenere nel proprio potere, deve necessariamente imparare a poter essere non buono, e usarlo e non usarlo secondo la necessità”. Lasciando quindi indietro le cose immaginate e andando alla verità, è necessario per Lui essere tanto prudente che sappia fuggire l'infamia di quei vizi che gli toglierebbero il governo delle cose, ma si lasci invece andare anche a quei vizi senza i quali difficilmente potrebbe salvare lo Stato.


Per i contenuti ringrazio la scintilla che arriva da chissà dove, per illuminare i miei pensieri, e la realtà che mi si presenta in tutta la sua svelata insensatezza, oltre il paradosso.


"Aprile 2021.

Come donare questo messaggio al mondo che deve arrivare? Devo forse nasconderlo in una storia in cui.... Mah i mesi porteranno qualche consiglio, intanto mi addormento nel manto dissestato della vita contemporanea.




C'è qualcosa di più forte di tutti gli eserciti del mondo e di ogni potere conosciuto e occulto. È la forza di un'idea il cui momento è giunto!


Giugno 2022.

“Tra le tante pretese arroganti della civiltà moderna occidentale vi è quella di essersi proclamata “scientifica” e di credersi superiore rispetto alle altre culture del globo terrestre. In realtà l'Occidente è oggigiorno formato da gente che ha una concezione cinica e limitata della realtà, intellettualmente ottusa, pigra e con una visione spirituale del tutto orba rispetto ai grandi pensatori del passato.

Purtroppo le poche persone che cercano di evadere da tutto questo, regolarmente si rifugiano in correnti spiritualiste effimere o non regolari dal punto di vista iniziatico, cioè prive di un'effettiva ritualità originale connessa alla dottrina metafisica primordiale, delle origini o tradizionale.”

Da Il Filo d'Oro di MichelePerrotta

Grazie all'incontro con Roberto Jongi Lavarini e Attilio Cristiano Vaccaro Belluscio i tempi iniziano ad allinearsi per un pensiero che possa metter radici e far materia.

" I create works where music and dramatic narrative meet the metaphysical dimension of human experience. "
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