Il Giallo dell'Aurora: cena con delitto
- giadimanews

- 16 mag 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 18 nov 2024
17/03/2024
"Esplorando le patologie e la brama di potere".
Drammaturgia: cena tragicomica con delitto (cinque atti) _di Gianluca Giadima

Con l’immaginazione ci troviamo nel Salone delle feste della Nave Aurora.
In realtà, è un’ambiente pubblico in fase di ristrutturazione per la vendita.
PERSONAGGI:
Capitano, uomo strampalato con Tic;
Marinaio, fratello e attore, al servizio del Capitano;
Interior designer, sarcastica frivola, donna di business
Ambientazione: In questo monologo iniziale, il Capitano gira tra i tavoli del ristorante - facendo visualizzare i fasti del salone delle feste della Nave Aurora - ripercorrendo sempre lo stesso evento, fermo nella sua memoria. Il Salone in realtà non è quello di una Nave, ma quello di un luogo pubblico, in fase di ristrutturazione per essere rivenduto.
Il presente Atto è da considerarsi come un canovaccio sul quale poter improvvisare a seconda della risposta del pubblico.
Capitano rivolto al pubblico
CAPITANO (aria decadente)
(Affiancando un commensale e
guardando all’orizzonte)
Te lo ricordi quel viaggio, proprio qui sulla Nave AURORA, dentro il salone delle feste..
(guardandosi intorno per far figurare la scena).
Quel giorno, era il *27 gennaio (data odierna), sii proprio oggi.. c’erano (prendendo spunto dai visi in sala) volti nuovi che si mescolavano a facce sempre uguali.. belle donne, uomini eleganti, furfanti mascherati, lestofanti, quello li che millantava di sapere tutto, l’uomo più forte del mondo e donne in cerca di marito.
Azione: Entra un Marinaio in livrea che inizia a riassettare i tavoli dei commensali, mentre il Capitano
continua
CAPITANO (aria decadente)
(sedendosi in braccio ad uno del pubblico..
facendolo sognare con gli occhi rivolti all’infinito)
Avevamo attraversammo il capo di Buona Speranza, non prima di aver doppiato l’isolotto di Montecristo… Vieni a vedere, vieni usciamo sul ponte
(trascinando un altro sul parapetto della nave)..
Eiii tu, ho detto sta attento a non cadere. Lo vedi?! Come non lo vedi è li giù, ancora si vede.. quella piccola Isola, che si dice ci sia ancora nascosto una parte del tesoro di Dantes…Brr senti che aria! questa è l’aria del Mare del Nord… rientriamo rientriamo!
Se penso a quante barcheee ci sono in giro per i mari del mondo .. Ohhh mamma “italiani, un popolo di viaggiatori e scopritori”… Ed io, che dell'Aurora ancora sono il capitano… ogni volta che ho solcato questa distesa blu, sempre e solo ho pensato a far presto ritorno, sano e salvo.. all’amore della mia vita, la mia *(città della rappresentazione).
Ma quella volta…
Ehi tu (rivolto a un’altro).. attento a quell’enorme lampadario! Ricordo una volta che volta si sganciò la fune e Pomfete… fosse stato anche un centimetro più in la, la bella Madame Carlà sarebbe morta.
...
(continua)
“Sono tornato qui, oggi per l’ultima volta.. all’ora dell’Aurora, sull’Aurora… Per ricordare ancora una volta e per capire.. “il potere dell’Amore e quello del denaro.. l’amore per il Potere”. E di questo devo ringraziare voi!! Il delitto era stato perfetto o quasi…". - GG.


