Morti e contenti: inaspettata sliding doors
- giadimanews

- 24 gen 2024
- Tempo di lettura: 2 min
23/10/2021
"Esplorando la buia disperazione e la luce".
Drammaturgia: tragicommedia dell'assurdo (atto unico) _di Gianluca Giadima e Rosemary Enea

Quattro vite distrutte e senza prospettive, si ritrovano sul cornicione di un hotel per farla finita. La disperazione però, mano a mano, conduce a nuovi sogni.
PERSONAGGI:
S. ha perso l'amore;
G. ha perso potere e soldi;
E. ha perso il senso della vita;
R. ha perso ogni speranza di lavorare con la sua arte.
Anno 2033, in preda alla disperazione che conduce al suicidio, ma alla ricerca di qualcosa che la distolga, una donna naviga sul web. Cattura la sua attenzione la meravigliosa storia di tre disperati, sconosciuti, incontratisi per caso su un cornicione nel momento fatale, che da quel frangente hanno visto nascere un nuovo sogno. Sogno diventato un'impresa di successo, unica nel suo genere: “Morti e contenti”...
Anno 2020, primo Lockdown: S. ha perso l'amore; G. ha perso potere e soldi; E. ha perso il senso della vita; R. ha perso ogni speranza di lavorare con la sua arte.
Quattro vite al limite - nel momento più privato per un'esistenza - che in epoca di distanziamenti sociali e della paura dell'altro, si ritrovano nello spazio ridotto di un cornicione. Il paradosso si apre!
Il silenzio della condizione scelta si converte nell'inatteso: battibecchi, incomprensioni, distorsione e banalizzazione del dramma dell'altro, conducono tutti ad esplorare la commedia umana di fronte alla tragedia della propria incapacità di vivere.
Ma è il suicidio di R. - che segue la nuova speranza di un ingaggio, subito disattesa - che spinge gli altri a guardare la vita in faccia. La morte, nella sua semplicità, esorcizza la paura di continuare a vivere... fornendo la scintilla della rinascita.
E. capisce che le vite spesso sono sofferenza senza più sogni. G. capisce che i sogni sono i pilastri dei business... Dalla scintilla il fuoco: l'ispirazione giusta per inventare qualcosa di diverso a partire dalla disperazione.
E. e G. capiscono che la morte può diventare un business, quello di chi cerca la “pace”, di chi sceglie di elevarsi sognando, invece che affogare nella sofferenza.
S. capisce che il piccolo inaspettato gruppo può restituirgli il calore dell'amore.
I tre decidono di farsi artefici del proprio destino, dando vita a “Morti e Contenti” la prima agenzia di location perfette per l'estremo saluto - e servizi annessi - per permettere di affrontare il trapasso con un sogno, non nella disperazione della sofferenza.
“Perché nella vita vincere o perdere non conta veramente, conta solo un nuovo sogno... perché per ogni fine c'e un nuovo inizio. Poesia, sarcasmo, introspezione, tragedia e commedia dell'assurdo si fondono per condurci ad esplorare il senso micro e quello macro dell'Essere e dell'Esistere umano, ieri come oggi. Costanti e Variabili di tutte le vite in ogni tempo". - GG.


